cos’e’ il taekwondo?

TAEKWONDO

è un’arte marziale coreana e uno sport da combattimento di contatto pieno nato fra gli anni ’40 e ’50, basato principalmente sull’uso di tecniche di calcio. Combina tecniche di combattimento volte alla difesa personale, alla pratica agonistica ed in alcuni casi anche  di filosofia e meditazione. Nel 1989 è divenuto l’arte marziale più popolare al mondo in termini di praticanti.

Il taekwondo può essere accessibile a tutte le persone di tutte le età, può essere eseguito individualmente o anche insieme ad altre persone. Questa arte può portare benifici mentali, tramite la concentrazione  e fisici con un miglioramento della circolazione sanguigna. La pratica di questo sport non porta obbligatoriamente ad avere un fisico molto muscoloso ma aumenta la massa muscolare. Scompare poi il tessuto adiposo. Il tipo di movimento durante l’esecuzione dei calci e dei pugni porta allo sforzo della parete addominale che viene molto allenata. A differenza di quanto si possa credere questo sport non provoca nessun danno a livello articolare anzi, grazie alla pratica costante e agli esercizi di “stretching”, gambe e braccia si abituano gradualmente allo sforzo proprio per evitare che durante l’esecuzione di un calcio o anche di un semplice pugno, i muscoli possano stirarsi.

La filosofia del taekwondo ha come fondamento l’etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere senza litigare.

 

 

CINTURE

In una disciplina marziale come il taekwondo sono presenti dei gradi, rappresentati dal colore della cintura che si indossa. Il colore delle cinture è associato a vari significati legati alla crescita dell’allievo.

  • Bianca (10º kup) Rappresenta la base dalla quale partire e la volontà di apprendere.
  • Bianca superiore (9º kup): rappresenta l’ingenuità dell’allievo verso quest’arte.
  • Gialla (8º kup): rappresenta la terra, dove l’allievo mette le sue radici.
  • Gialla superiore (7º kup): grado intermedio tra la cintura gialla e la cintura verde.
  • Verde (6º kup): rappresenta la pianta. Dove l’allievo, inizia a imparare alcune tecniche.
  • Verde superiore (5º kup): grado intermedio tra la cintura verde e la cintura blu.
  • Blu (4º kup): l’Alievo sta migliorando nelle tecniche del taekwondo
  • Blu superiore (3º kup): grado intermedio tra la cintura blu e la cintura rossa.
  • Rossa (2º kup): rappresenta per l’allievo la fine di un tipo di allenamento. La cintura rossa è anche un segnale di pericolo: le tecniche possono diventare pericolose, è indispensabile l’autocontrollo.
  • Rossa superiore (1º kup): grado intermedio tra la cintura rossa e la cintura Nera. Generalmente il periodo in cui tale grado viene indossato è più lungo rispetto alle precedenti cinture colorate. Ciò permette la necessaria maturazione mentale e tecnica per poter sostenere l’esame di passaggio alla cintura Nera.
  • Nera (1º dan e successivi): rappresenta per l’allievo inizia un nuovo metodo di allenamento sia fisico che mentale. Questo grado rappresenta anche l’impenetrabilità alla paura. Il colore nero racchiude tutti i colori delle cinture precedenti. Un nuovo punto di inizio. I dan sono 10, ma la difficoltà di ottenere un dan aumenta considerevolmente con l’avanzare del grado. Infatti, mentre fino al 4º dan ci si arriva sostenendo vari esami di passaggio, dal 7º in poi si può arrivare “per meriti conseguiti”. L’ultimo dan, estremamente difficile da ottenere, è la fine del lungo tragitto dell’atleta che ora ha compiuto la massima saggezza nel campo del taekwondo.
  • Poom (1º – 2º – 3º): È un grado che si ottiene se, pur avendo sostenuto gli esami per conseguire la cintura nera (1º – 2º – 3º dan), non si ha l’età necessaria ad indossare il relativo grado. Per il 1º dan è necessario avere 14 anni, 16 anni per il 2º dan e 18 anni per il 3º dan. La soglia minima d’età è istituita in quanto per poter indossare la cintura nera e i successivi gradi è necessaria una maturità mentale e spirituale, oltre che tecnico-fisica. Una volta raggiunta l’età necessaria, il Poom si converte automaticamente al corrispondente dan, diventando così una cintura nera a tutti gli effetti.